autostima

Sì, sono capace!

Sono capace!” è la frase-chiave per un bambino di due anni, ed è un’affermazione fondamentale per lo sviluppo dell’autostima.
Ogni giorno i bambini sono un po’ “più capaci” del giorno precedente e i genitori devono essere molto attenti ai loro progressi, fin dalla nascita.
Il ruolo di mamma e papà è quello di stimolare il figlio a fare sempre un passo in più, ma senza esagerare, perché le richieste eccessive possono creare un senso di scoraggiamento.
Mamma e papà, ognuno a modo suo!
Di solito, la mamma tende a “prendersi cura” del bambino e della sua integrità fisica, mentre il papà si mostra più incline a dare fiducia alle capacità del figlio, a lasciarlo andare.
Radici e ali…
       
Il papà scaglia il bimbo sul letto, come fosse un tappeto elastico, e la mamma sussulta…
Di certo a volte i ruoli sono invertiti, l’importante è che si trovi un equilibrio tra protezione e stimolo.
Questo equilibrio ci permetterà di proteggere nostro figlio senza eccessi, di aiutarlo ad avere fiducia in se stesso e a perseverare, rassicurandolo comunque e senza inopportune pressioni.
Anche se nostro figlio non è (ancora) capace di fare qualcosa, è importante che continui a sentirsi capace, che sappia che può imparare.
Chiaramente, ogni bimbo si sentirà più capace in un ambito, piuttosto che in un altro. Questo però non deve mettere in discussione la competenza globale.
Che cosa serve a nostro figlio per sentirsi capace?
Gli serve sperimentare spesso dei successi!
E noi genitori cosa possiamo fare per lui?
Anche se i bambini genere sono molto abitudinari, possiamo mostrare loro che è piacevole e interessante provare nuove esperienze:
– avere nuovi amici
– visitare posti nuovi
– arrampicarsi
– andare sott’acqua
– guardare un nuovo cartone animato
– andare a vedere uno spettacolo teatrale
Quando si prova a fare qualcosa, è normale sbagliare. L’importante è non scoraggiarsi!
Il bambino piccolo non è perseverante.
Incoraggiamolo a riprovare in un altro modo e, soprattutto, insegniamogli a non avere paura di ricominciare.
Se nostro figlio vuole fare qualcosa che sappiamo essere troppo difficile per lui, non “smontiamolo” subito! Se non è pericoloso, lasciamolo prima provare. E complimentiamoci per i suoi sforzi, anche se sbaglia.
Anche in questo caso, però, non esageriamo.
Incoraggiamolo a riprovare, ma se lui rifiuta non insistiamo, perché sentirà ancora di più la delusione.
Sottolineiamo i successi del bambino ed evitiamo i confronti con amici, cugini, fratelli e sorelle…Manteniamo l’attenzione su di lui.
Facciamo le cose con lui, guidandolo se ne ha bisogno, ma non al posto suo!
Per far sbocciare l’autostima, quindi, è bene cercare di anticipare la tappa successiva dello sviluppo, controllando che l’ambiente sia favorevole al progresso desiderato.
Per esempio, mio figlio di 10 mesi si alza da solo, attaccandosi ai mobili, e sta in piedi senza appoggio per qualche secondo.
E’ giusto che io lo incoraggi a muovere i primi passi, favorendo così la sua autostima.
Posso accovacciarmi vicino a lui, in un luogo lontano da spigoli vari, e stimolarlo a venire da me, dicendogli con un grande sorriso “Dai, vieni dalla mamma!”
Anche se non camminerà, almeno ricambierà il sorriso e si sentirà sicuro e protetto!
Compiendo azioni semplici ma quotidiane, possiamo fare molto!
A presto!
Adele


Comments

comments

Potrebbe piacerti...

1 commento

  1. Complimenti! ☆ ☆ ☆ ☆ ☆ lode e applausi!

Rispondi a Jean-Paul Malfatti Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.