Riprenditi i tuoi sogni

cenerentola
Non so esattamente quanto duri il senso di attaccamento esclusivo con tuo figlio, la sensazione di essere un tutt’uno con lui, di vivere in funzione pressoché esclusiva del tuo ruolo di mamma. C’è chi dice qualche mese, c’è chi dice qualche anno. Un periodo in cui sei mamma, punto. Vivi anche altri ruoli, naturalmente, ma senza esservi pienamente coinvolta, o comunque non più come prima di avere figli. 
 
Certo, diventare mamma ti sconvolge, ti ribalta la vita, e non credo che potrai mai tornare ad essere esattamente quella che eri prima, perché adesso sei molto di più. Sei così tanto di più che quest’abbondanza del tuo essere per un po’ ti invade completamente, e ti sembra non lasciare spazio per altro.
 
Anche io spesso mi sento così. Ancora adesso, che i bambini hanno tre anni e mezzo e due anni. La maternità, però, mi ha regalato molto di più di due – per me splendidi – bambini. Mi ha donato una nuova prospettiva sulle persone e sulle cose, e ha rimescolato le mie priorità, mettendo al centro non solo i miei figli, ma anche me stessa.
 
Si potrebbe pensare che sia naturale pensare di più a se stesse quando non si hanno figli e si ha più tempo materiale da dedicare alle proprie faccende. A parte il fatto che il tempo dedicato o passato con i miei figli io lo considero a pieno titolo anche “tempo per me”, l’essere mamma ha dato inizio ad un periodo in cui ho cominciato a pensare a me stessa in modo diverso, e decisamente più approfondito rispetto a quanto facessi prima.
 
Continuo a leggere ovunque che l’importante non è tanto che la mamma stia sempre con il proprio bambino, ma che sia serena e soddisfatta di se stessa, anche fuori casa. Il che è verissimo. Quello che però non mi quadra è che si dipinga il rientro al lavoro come il fatidico momento in cui la mamma può finalmente vivere un altro ruolo, che la soddisfa e la fa sentire realizzata, e che le permette di portare serenità nel rapporto con il suo bambino.
 
Ora, se hai un lavoro che ti piace e che ti fa sentire davvero realizzata e soddisfatta, ben venga. Ci saranno magari i soliti sensi di colpa che ci attanagliano quando lasciamo i nostri bambini troppe ore in mani non nostre, ma il tutto è tollerabile e a fine giornata abbiamo ancora tanto entusiasmo da condividere con i nostri figli. 
Ma se hai un lavoro che non ti piace, in un ambiente che magari non è il massimo, e che hai sempre svolto bene ma senza troppa convinzione, solo per portare a casa uno stipendio…quale serenità puoi trasferire ai tuoi figli quando rientri a casa, magari la sera?! Quanto ti peserà ricominciare?
 
Ora, non sto dicendo che si debba buttare al vento il lavoro, soprattutto se ci è necessario per vivere… Credo però che tu possa sfruttare il tempo della maternità per ripensare a te stessa in altri termini. Per tirare fuori dal famoso cassetto i tuoi sogni e provare a trasformarli in obiettivi concreti, raggiungibili.
 
Provarci.
 
Pensare alle tue passioni, alle attività che più ti entusiasmano o che ti sarebbe sempre piaciuto intraprendere. Magari cominciando poco alla volta, e magari trasformandole in qualcosa di più che un passatempo.
 
Io ho ritirato fuori la mia passione per la scrittura, la lettura, lo studio, la ricerca di informazioni su ciò che m’interessa e l’ho applicata al tema che prepotentemente domina ora nella mia vita e che tanto mi entusiasma: la crescita dei miei figli. Il mio voler passare più tempo possibile con i miei bambini, il mio sentirmi imperfetta con il desiderio di migliorare e la voglia di condividere ha fatto nascere il mio blog, il mio primo ebook, e sta facendo nascere altri progetti di cui presto vi dirò di più :-).
 
Gli altri mi hanno sempre riconosciuto la capacità di scrivere, raccontare, spiegare in modo chiaro e semplice, e a me è sempre piaciuto farlo.
Mi sono reinventata, senza buttare via la mia vecchia me, ma dandole una bella spinta per evolvere. 
 
Perché, sarà una banalità, ma la vita è davvero una sola, scorre veloce, e i tuoi figli che crescono davanti ai tuoi occhi te lo dimostrano ogni giorno.
Non sprechiamola a fare – solo – quello che non ci piace! 
 
Se dopo la maternità hai voglia di ritornare al tuo lavoro di sempre, sei davvero fortunata. Se, come tante mamme con cui ho parlato, ricominciare a lavorare ti permetterà di “riposarti” un po’, perché a casa con i bambini è un delirio, ben venga!
Ma se non sei soddisfatta, impegnati a scoprire cosa davvero ti piace e ti appaga, e dedicaci del tempo. Potrai essere una mamma più serena, e magari scoprirai che partendo dai sogni e dalle passioni si possono cominciare a introdurre piccoli ma significativi cambiamenti nella tua vita. 
 
O grandi cambiamenti. Sta a te, sta a noi!
 
A presto,
 
Adele

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