Quando il papà è in vacanza (con te)

“Mi piace anche lavare i piatti, lo sai?”

Queste parole sono uscite sorprendentemente dalla bocca di un uomo, un marito, mio marito, durante le nostre vacanze al mare, terminate due giorni fa e durate due settimane.
 
Parole che sintetizzano al meglio ciò che questa vacanza è stata per me: relax. 
“Vacanze da mamma” e “relax”: un binomio apparentemente impossibile. 
 
Apparentemente.
 
Quando si pensa alle vacanze in famiglia, con bambini piccoli, immediatamente ci si crea un’immagine in cui i bambini si divertono come matti, mentre i genitori, soprattutto la mamma, faticano a stargli dietro e a organizzare al meglio le giornate. 
Da quando ci sono i bambini, poi, scegliamo di alloggiare in bungalow, casette all’interno di campeggi, in cui naturalmente c’è da pulire, cucinare, lavare i piatti e quant’altro.
E’ chiaro, quindi, che anche in vacanza c’è da fare. Come a casa, anzi di più, perché si sta insieme ventiquattro ore su ventiquattro, senza pause.
 
Ma godersi la vacanza, e provare la preziosissima sensazione di relax, in realtà, si può. Non serve andare in un villaggio all inclusive 5 stelle, in cui non devi alzare un dito o quasi – anche se di certo non guasterebbe 😉 – .

Quello che serve davvero, invece, sono l’organizzazione e la divisione dei compiti. Perché le donne saranno anche multitasking come dicono, ma in casa mia il vero organizzatore è sempre stato mio marito. Tra l’altro è anche appassionato di cucina e, appena può, se ne occupa anche tra le mura domestiche. 
Il piacere che prova nell’organizzare, pianificare, e in ambito culinario hanno reso mio marito la vera fonte di relax delle mie vacanze.

Prima di partire mi aveva detto: “Voglio che in questa vacanza tu ti riposi il più possibile”, e ha mantenuto la promessa.
Fin da subito ci siamo divisi i compiti spontaneamente: io preparavo, lavavo e mettevo a nanna i bambini, lui faceva la spesa, pensava a cosa cucinare ( una delle cose che mi pesa di più in assoluto a casa!), cucinava e spesso sistemava anche la cucina! Ciliegina sulla torta, un grande impegno in spiaggia per costruire castelli di sabbia e piste per le biglie.

Lui è anche in grado di organizzare la spesa e il menù per tutta la settimana senza molta fatica. Facile, dirai tu, e sicuramente molte mamme lo fanno egregiamente, ma per quanto mi riguarda è un compito a cui non riesco  proprio (leggi: non voglio) a dedicarmi.

Certo badare ai bambini è stancante, ma è bello goderseli in un ambiente a loro misura, in cui si divertono un mondo e in cui ci si sente più rilassati riguardo a orari e attività da svolgere.
A me, a noi, piace stare con i bambini, giocare con loro in spiaggia, portarli sui tappetini elastici, sulle giostrine, goderceli tutto il giorno. Se così non fosse, sarebbe un incubo!
Le loro due ore di riposino pomeridiano, poi, ti permettono di staccare un po’, leggere un libro, prendere il sole, perderti nei tuoi pensieri.

La vera differenza, però, per me l’ha fatta il non dover pensare a quelle piccole ma numerose incombenze quotidiane di cui a casa, per questioni di disponibilità di tempo, devo occuparmi io. 

Insomma, il papà imperfetto in vacanza non è stato poi così tanto imperfetto.

Una vacanza come si deve, che mi ha ricaricato davvero.

Grazie, marito 😉

A presto,

Adele

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