Progetto Aiedi: si parte!

progressIeri è stata una giornata di festa per MammeImperfette. Un pomeriggio in bella compagnia per festeggiare la partenza del primo progetto concreto che nasce dal blog, e che punta ad arrivare lontano :-): il Progetto Aiedi.
 
Abbiamo scelto di festeggiare al ristorante iNuvola di Saronno, e abbiamo scelto bene. Un bel posto, perfetto per le famiglie, con un’area gioco che prevede attività diversificate per differenti fasce d’età. Rinfresco ottimo – non è avanzato quasi nulla! – , una sala colorata – sembrava di essere in un acquario -, famiglie soddisfatte e sorridenti.
 
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E questo Progetto Aiedi, magari ti stai chiedendo, che cos’è?
 
E’ un progetto ampio, di cui ho realizzato la prima tappa: il Percorso Aiedi. Si tratta di un videocorso che ho creato negli ultimi dodici mesi, in cui ho filtrato le informazioni, i consigli, le strategie migliori che hanno dato e stanno dando risultati positivi con i miei bambini e che, soprattutto, mirano a realizzare il più grande obiettivo che mi sono posta come mamma: crescere figli sicuri di sé, autonomi e capaci di essere felici :-).
 
A chi è rivolto questo videocorso?
 
A tutti quei genitori che si sentono imperfetti e che hanno tanta voglia di migliorarsi. Proprio come me.
 
Ho deciso di lanciare questo prodotto, il Percorso Aiedi, in modo non tradizionale, cioè creando dei contenuti di valore gratuiti.
Perché?
Per dare subito a chiunque lo desideri la possibilità di avere degli strumenti pratici, da impiegare subito nel rapporto con i figli.
 
Io credo fermamente che sia fondamentale avere a disposizione degli strumenti che ci aiutino nella relazione con i nostri figli, conoscere delle strategie efficaci da mettere in pratica con loro. 
 
Perché ci servono degli strumenti, delle risorse?
 
Perché una delle prime cose di cui mi sono accorta quando sono diventata mamma è che l’amore per un figlio è immenso ma, da solo, non basta.
L’istinto neppure.
 
Mentre avevo Fabio in braccio urlante continuavo a leggere di questo favoloso istinto materno che in pochissimo tempo fa capire alla mamma perché il suo bambino piange, e come intervenire.
Beh, io non lo avevo, questo istinto!
Fabio piangeva e io non capivo un tubo, non sapevo bene che cosa fare e mi sentivo impotente.
 
Ti è mai capitato di trovarti in una situazione particolare con tuo figlio, tipo un capriccio, e non sapere come gestirlo? Ti senti impotente e frustrato e magari, d’istinto, ti metti a urlare più forte di lui. La tua reazione in questo caso è guidata dall’istinto, ma molto probabilmente non è la strategia migliore.
 
Se usiamo solo l’amore e l’istinto saremo sicuramente genitori amorevoli, attenti, ma inconsapevoli di alcuni aspetti fondamentali legati al nostro ruolo e di alcune strategie efficaci da usare con i figli. 
Strategie semplici, ma che possono fare davvero la differenza.
 
Ecco perché ho scelto di regalarti delle risorse, se lo vorrai, e di mostrarti degli strumenti che io impiego tutti i giorni con i miei figli.
 
Se vuoi saperne di più e scoprire come ricevere questo regalo,  CLICCA QUI!
 
a presto,
 
Adele
 
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