Le qualità dei bambini tra 2 e 3 anni

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Ho trovato un elenco di caratteristiche legate allo sviluppo, che descrivono come sono, di solito, i bambini fino a cinque anni. 
 
Si tratta di caratteristiche di ordine generale, che normalmente si riscontrano nei bambini di questa età; ogni bambino, però, segue la sua personale tabella evolutiva e quindi non importa se alcune abilità si manifestano in anticipo o in ritardo rispetto alla sua età.
 

Ad ogni modo, mi ha colpito la descrizione dei bambini tra i due e i tre anni, l’età del mio piccolino :-), perché gli si adatta molto bene.

Hai anche tu un bimbo di quest’età? Ecco cosa si dice di lui:


– Corre, si arrampica, spinge, tira; è molto attivo

– Per mangiare usa le dita, il cucchiaio, la tazza.

– Mangia da solo, beve dal bicchiere.

– Riesce a togliersi alcuni capi di vestiario.

– Esplora i propri genitali.

– Dorme meno e si alza con facilità.

– Ama le consuetudini.

– Si agita se la mamma non c’è durante la notte.

Vuole fare da solo.

– A volte è indeciso, cambia idea.

Ha impeti di collera e cambiamenti di umore.

– Imita gli adulti.

– Gioca accanto, ma non “insieme” ai suoi coetanei.

Non sa ancora condividere, aspettare, fare a turno, rinunciare.

Ama i giochi con l’acqua

Protrae il rito della “buona notte”.

– Utilizza singole parole e frasi brevi.

E’ negativo, dice “no”.

– Comprende più di quanto riesca a esprimere.

Marco, il mio ormai quasi treenne, corrisponde abbastanza fedelmente a questo quadro, soprattutto negli aspetti che ho evidenziato: è sempre in azione, ha una grande voglia di autonomia che, se viene soffocata, sfocia in crisi irrefrenabili; 
 
si arrabbia facilmente se le cose non sono o non vanno come dice lui, fa fatica ad aspettare. Marco poi adora i giochi con l’acqua, in piscina e a casa, dove passa molto tempo a riempire e svuotare bacinelle e tazze in cui lava anche i suoi giochi.
 
La sera, mentre il fratello più grande si addormenta in tre minuti dopo la lettura della storia della buonanotte, lui vorrebbe leggere ancora dieci libri e poi, quando finalmente si sdraia nel letto, impiega diversi minuti a trovare la sistemazione più comoda e, infine, desidera che gli si tenga la mano per un po’.
 
E’ molto affettuoso, ma una delle sue parole preferite è “NO!”, che a volte urla anche di notte, mentre dorme…chissà che sogni fa!
 
Il mio due-treenne è così, e il tuo che caratteristiche ha?
 
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A presto,
 
Adele
 
 
 
 

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