4 buoni motivi per favorire la fiducia dei bambini

kids with book, pencils and paints on their headsSe ti dico “fiducia” a che cosa pensi?
 
Se ne parla dalla politica alla pubblicità. Ci invitano a dare fiducia alle marche famose o meno famose e ci fanno credere che possedere una certa cosa ci farà acquisire più fiducia in noi stessi.
 
Un concetto un po’ vago, fin qui. Quando però parliamo di noi o ancora di più dei nostri bambini, è utile precisare che cos’è questa fiducia, e perché ci serve nella vita.
 
Prima di tutto possiamo distinguere due tipi di fiducia: quella interiore e quella esteriore. Partiamo dalla prima.
 
Come sono le persone che hanno fiducia interiore? che caratteristiche hanno?
 
Sono caratteristiche che vorrei ritrovare anche nei miei figli?
 
Io dico di sì, perché quando penso alle persone che hanno una fiducia interiore ben sviluppata penso a persone che:
 
1. si vogliono bene,
2. conoscono se stesse,
3. hanno obiettivi chiari,
4. pensano positivo.
 
Vorrei che i miei figli sviluppassero questi aspetti, perché sono convinta siano essenziali per condurre una vita “di successo”, cioè una vita che ci piace, ci soddisfa e che deriva da nostre scelte consapevoli.
 
1. Un bambino che ama se stesso terrà sempre conto dei propri bisogni fisici ed emotivi, ponendoli sullo stesso livello di quelli degli altri. Questo bambino riterrà quindi lecito impegnarsi a soddisfare i propri bisogni, senza sentirsi in colpa ogni volta che chiede o ottiene ciò che desidera.
 
Un bambino che si ama sarà fiero delle proprie qualità e s’impegnerà a sfruttarle al meglio, invece di perdere tempo a rimuginare sempre sui difetti.
 
Chi si ama si preoccupa della propria salute e ci tiene a preservarla (anche se oggi non vuole lavarsi i denti, farsi la doccia o mangiare le verdure! ).
 
2. Chi possiede fiducia interiore conosce bene se stesso. Invece di tergiversare, riflette regolarmente sui propri sentimenti, pensieri e comportamenti, e lo fa in modo produttivo.
 
Conoscere bene se stessi vuol dire avere consapevolezza di ciò che si sa fare bene e saper sfruttare le proprie potenzialità. Allo stesso tempo, chi si conosce sa bene anche quali sono i suoi punti deboli e limiti, quindi magari eviterà di cadere sempre nello stesso errore.
 
Un bambino che conosce se stesso ha più probabilità di essere un individuo con forte identità personale, che non segue il gruppo in modo remissivo, ma che si fa riconoscere per la propria personalità.
 
Un bambino che conosce se stesso, poi, svilupperà valori solidi e non starà ogni volta a chiedersi se ciò che fa è giustificato o meno.
Sarà più capace di circondarsi di amici giusti per lui, perché saprà di quali aspetti dell’amicizia ha bisogno.
 
Conoscere se stessi significa anche essere aperti alle relazioni con gli altri, accettando da loro suggerimenti e critiche costruttive.
 
3. Le persone con fiducia interiore hanno chiari i loro obiettivi, quindi non hanno bisogno di dipendere dagli altri per definirli.
 
Fin da piccoli si può prendere l’abitudine di porsi obiettivi raggiungibili, che regaleranno più motivazione, energia, entusiasmo e costanza.
 
Avere chiarezza negli obiettivi aiuta a saper valutare se stessi in modo più obiettivo, controllando i progressi che si compiono, e a scegliere in modo più facile e consapevole.
 
4. Infine, chi ha fiducia interiore pensa positivo. Chi pensa positivo troverà più facile realizzarsi nella vita, perché abitualmente cerca e si aspetta esperienze o risultati positivi.
 
Pensare positivo aiuta a crescere con l’idea che la vita è bella, che le persone hanno tanti lati positivi e, soprattutto, che per la maggior parte dei problemi c’è una soluzione.
 
Invece di concentrarsi e rimuginare sul problema, chi pensa positivo s’impegna a cercare una soluzione, invece di sprecare energie a pensare a risultati negativi.
 
Un bambino, il tuo bambino, se pensa positivo, crederà e si sforzerà di realizzare un futuro pieno di buone cose e saprà darsi da fare per affrontare il cambiamento, che tante volte ci coglie impreparati.
 
Se tuo figlio pensa positivo, avrà più voglia di dedicarsi a imparare e approfondire nuove cose, con evidenti vantaggi per la qualità della sua vita.
 
Che ne dici, serve o no questa fiducia interiore? 🙂
A presto,
 
Adele
 
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