6 consigli per affrontare i capricci

mammeimperfette

Hai presente i capricci? Quei momenti in cui tuo figlio perde completamente la ragione e assume un comportamento che definiresti irrazionale e spesso ingestibile? Ecco, sono quei momenti in cui tu, ancora più del solito, dovresti dimostrare di essere un adulto :-).

In “How to raise an amazing child, the Montessori way“, Tim Seldin parla anche di capricci e mi sono ritrovata molto nelle considerazioni e nei consigli che lui dispensa nel libro. Si tratta di quello che ogni giorno cerco – e sottolineo cerco, dato che sono una mamma imperfetta 😉 – di fare con i miei bambini. Quando ci riesco, ammetto che i risultati sono molto buoni.

Tra le altre cose, Seldin parla dello stress che si crea in quelle famiglie in cui si vogliono fare troppe cose, in cui la vita è un frenetico incastro tra le attività di tutti e in cui la sera si arriva a casa stremati e, spesso, nervosi.

Ricorda sempre che i bambini piccoli preferiscono le routine stabilite e che si stancano molto quando vengono trascinati da un’attività all’altra, in fretta e furia magari. Pensaci bene prima di iscriverli a calcio, danza, ginnastica, nuoto o altre attività dopo la scuola – spesso a tempo pieno e quindi già stancante di per sé – .

Correre da un’attività all’altra innalza il livello di stress e, nei bambini, prepara un terreno fertile per i capricci.

La cura? Prenditi del tempo, e lascia che se lo prendano anche i tuoi bambini.

Non è vero che è impossibile.

Spesso, afferma poi Seldin, nella vita di ogni famiglia ci sono degli schemi che si ripetono. Sarebbe utile cercare di capire se nella routine della tua famiglia ci sono dei tipici momenti che scatenano i capricci dei tuoi figli e, quindi, evitarli.

Giocare d’anticipo è spesso la mossa migliore.

Per esempio, se tuo figlio fa i capricci quando siete a fare spese, lascialo a casa con qualcuno.

Se avete dei programmi particolari per la giornata, parlane in anticipo a tuo figlio, e rispettali. I bambini spesso vanno in crisi quando i piani saltano improvvisamente.

Spiega, sempre in anticipo, limiti e regole a cui ci si dovrà attenere in una determinata situazione. Per esempio, se non puoi evitare di portare tuo figlio al supermercato e lui dice di voler comprare un giocattolo, comunicagli prima di uscire se sei d’accordo o meno e poi attieniti a quello che hai deciso.

Tim Seldin dà poi 6 consigli pratici per affrontare i capricci in generale, in puro stile Montessori:

1. Non usare la violenza. È il modo più sicuro per insegnare a tuo figlio a usarla con gli altri.

2. Non bloccare fisicamente tuo figlio nel mezzo di un capriccio, a meno che rischi di essere investito da un’auto o di farsi male sul serio.

3. Non ricorrere a minacce e punizioni. In questo momento di completa irrazionalità di tuo figlio non sortiranno alcun effetto.

4. Non discutere. Non puoi intavolare un discorso sensato con qualcuno – tuo figlio – totalmente in balia delle sue emozioni.

5. Non mettere in imbarazzo il tuo bambino e non ridicolizzarlo. Questo non farà altro che insegnargli a comportarsi nello stesso modo con gli altri.

6. Non gestire un capriccio in pubblico, davanti ad altre persone. Porta invece tuo figlio in un luogo tranquillo, in cui potrai parlargli in privato. Questa è una forma di cortesia nei confronti delle persone intorno a voi, è una forma di rispetto per tuo figlio e, tra l’altro, ti rende più semplice la gestione della situazione.

Tu riesci a seguire questi consigli?

A presto,

Adele

E se vuoi conoscere il percorso di MammeImperfette per crescere figli sicuri di sé, autonomi e capaci di essere felici, registrati QUI e ricevi subito gratis tre video 🙂

Potrebbero interessarti anche:

Perché le punizioni non funzionano

I capricci non esistono

Io, mio figlio e la sua rabbia

Commenti

commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *