Le 10 doti di un figlio “emotivamente intelligente”

<img class="alignnone size-full wp-image-1030" src="https://i0.wp continue reading this.com/www.mammeimperfette.com/home/wp-content/uploads/2015/02/doti-int-emotiva.001.jpg?resize=700%2C522″ alt=”doti intelligenza emotiva” srcset=”https://i0.wp.com/www.mammeimperfette.com/home/wp-content/uploads/2015/02/doti-int-emotiva.001.jpg?w=883 883w, https://i0.wp.com/www.mammeimperfette.com/home/wp-content/uploads/2015/02/doti-int-emotiva.001.jpg?resize=300%2C224 300w” sizes=”(max-width: 700px) 100vw, 700px” data-recalc-dims=”1″ />

Da tempo ormai ne abbiamo notizia con preoccupante regolarità: tra i giovani si assiste a episodi di violenza gratuita e incontrollata, esplosioni di collera incontenibili, stati di ansia profonda, depressione.

I ragazzi sono più irritabili, scontrosi, impulsivi, solitari, depressi, con poca capacità di ascolto. Una tendenza che va invertita.

Il malessere emozionale è palpabile, sempre più diffuso, e porta con sé una qualità di vita in caduta libera, che non permette di essere davvero sereni.

Questo sarebbe già un ottimo motivo per curare in modo particolare l’educazione emotiva dei bambini, fin da piccoli. Per farlo, però, i genitori e gli educatori in genere dovrebbero prepararsi, diventando degli abili “allenatori emotivi“.

Certo, non è facile, ma credo che la posta in gioco sia alta e che meriti di essere fatto ben più di un tentativo.

Il benessere materiale e lo sviluppo delle abilità cognitive sono sicuramente importanti, ma una buona relazione emozionale tra genitori e figli può avere, a lungo termine, un impatto decisamente più significativo per il benessere dei bambini.

Le ricerche, molto dettagliate, condotte da Jonh Gottman, hanno dimostrato che

quando i genitori praticano l’Allenamento emotivo introducono un fattore critico significativo per il successo e la felicità dei loro figli.

Ma che cosa significa in concreto avere figli “emotivamente intelligenti?” Vuol dire avere bambini:

1. Capaci di regolare il proprio stato emozionale e di calmarsi piuttosto velocemente quando sono agitati.

2. In grado di concentrarsi meglio e di essere più attenti.

3. Capaci di relazionarsi meglio con gli altri, anche in quelle situazioni difficili tipiche dell’infanzia, che possono stressare i bambini: essere stuzzicati, presi in giro, o inserirsi in un contesto di gioco già avviato.

4. In grado di riprendersi dalle delusioni, dalle frustrazioni, e di perseverare nelle attività produttive.

5. Più ottimisti e fiduciosi nelle proprie capacità.

6. Migliori nel rendimento scolastico.

7. Meno soggetti alle malattie infettive.

8. Capaci di costruire relazioni di amicizia più solide.

9. Empatici, capaci di “sintonizzarsi” sulle emozioni degli altri e mettersi nei loro panni, e quindi anche simpatici.

10. In grado di reagire meglio in situazioni di crisi famigliare, conflitto o divorzio.

Tra l’altro, educare emotivamente tuo figlio ti permette di fargli percepire un concreto clima di amore e interdipendenza tra i membri della famiglia, che lo aiuterà a essere una persona più dolce, amorevole e responsabile.

Sarà più semplice per te trasmettergli i tuoi valori e farglieli interiorizzare, così che lui si comporti in un certo modo non perché gli viene imposto, ma perché gli viene naturale, essendo immerso in un ambiente in cui quei valori si respirano ogni giorno.

Quando ti impegni in una vera educazione alle emozioni, poi, il rapporto con tuo figlio diventa naturalmente più profondo, più stretto, complice e speciale.

Che ne dici?

A presto,

Adele

Di questo argomento parlo in modo approfondito nel video corso Aiedi. Per presentartelo, ho preparato per te dei video gratuiti: ricevili subito inserendo la tua mail nel form che trovi QUI 🙂

Commenti

commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *