Piange, vai tu!

mamme imperfette

Tra pochi giorni festeggeremo i papà, quei papà che sono sempre più coinvolti, praticamente ed emotivamente, nella cura dei loro piccoli e che aiutano le mamme nelle incombenze quotidiane.

Ma è davvero così?

Quando il bimbo di notte piange…chi va da lui?

Nella filastrocca di Simona Bonariva, tratta da Filastrocche appena nate, le cose vanno così:

Notte fonda, sto dormendo,

al calduccio accoccolata,

dopo mesi alla fin fine

ho mollato la poppata.

Solo quella della notte!

le altre me le faccio tutte,

ma la notte finalmente

solo di dormire ho in mente.

 

Un lamento all’improvviso

giunge come da lontano,

sbarro l’occhio sull’avviso,

non si può passar la mano?

Sono andata tante volte,

veramente, sempre io,

il papà dormiva sodo,

allattare era affar mio.

 

Ma la poppa, grazie al cielo,

più non serve, che si fa?

Per far smettere il briccone

ci può andare anche il papà.

“Son distrutto, piange ancora

vuole solamente te”

non ci avrà neanche provato

ci scommetto due caffè.

 

“Ma no, caro, cosa dici,

sei pur sempre il suo papà

vai di là, riprova ancora,

questa volta passerà”.

Ma il fellone non la pianta,

piange e strilla ancor di più,

sono complici sicuro:

“Cara presto vieni tu!”.

 

Stringo i denti e mi rassegno:

è un marito bravo il mio,

ma a occuparmi del bambino

sono soprattutto io.

E a casa tua come funziona?

A presto,

Adele

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