5 buoni motivi per occuparsi dell’intelligenza emotiva di tuo figlio

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La relazione con i figli, ogni scambio comunicativo con loro è intriso di emozione. La vita di tutti noi è popolata da emozioni che guidano i nostri pensieri, le azioni, e che ci fanno percepire la realtà in un certo modo.

Per essere genitori anche solo “sufficientemente buoni” l’amore e l’intuito, da soli, non bastano; l’intelligenza, da sola, non basta. Serve emozione.

Per questo credo che l’educazione emotiva sia un aspetto irrinunciabile per crescere figli sicuri di sé, autonomi e capaci di essere felici.

Ricordi lallenamento emotivo? Si tratta di un insieme specifico di comportamenti di ascolto e di atteggiamenti volti alla soluzione dei problemi.

 

Funziona molto bene con le forme positive di disciplina, quelle che puntano a dare ai figli la chiara consapevolezza delle conseguenze delle loro azioni, a prescindere da ricompense e punizioni.

Allenare emotivamente i figli fa sì che i problemi di comportamento diminuiscano gradualmente – un risultato a cui tutti aspiriamo – e sai perché?

1. I genitori riescono a intervenire sul comportamento problematico quando le emozioni dei figli sono ancora a un livello di intensità basso, e quindi più gestibile. Sappiamo bene che quando la crisi è scoppiata, riportare la calma è molto più complicato e faticoso.

2. I bambini allenati fin da piccoli imparano prima e meglio a calmarsi da soli e a rilassarsi in situazioni di stress. Hai idea di quanto sia importante?

Per i bambini e i ragazzi è essenziale essere capaci di rispondere e rilasciare lo stress. La reattività e l’autocontrollo sono indispensabili per entrare in relazione con gli altri, formare e mantenere amicizie sane, controllare le proprie reazioni negative, soprattutto in situazioni di conflitto.

3. I genitori che si occupano dell’educazione emotiva dei figli hanno la grande dote di dare valore alle emozioni dei bambini; non le negano, non le disapprovano, non le minimizzano.

Sanno che i bambini sono persone in tutto e per tutto e che meritano rispetto, anche per le emozioni che provano e che magari non sanno ancora gestire.

4. Questi genitori, inoltre, sanno porre dei limiti chiari su ciò che è accettabile e ciò che non lo è. Sono consapevoli, com diceva lo psicologo infantile Haim Ginott, del fatto che

Non tutti i comportamenti sono accettabili, ma tutti i desideri e i sentimenti lo sono.

La comprensione deve quindi sempre venire prima del consiglio e dell’ammonimento.

5. L’allenamento emotivo contribuisce poi a rinsaldare in modo decisivo il legame tra genitori e figli, così che i figli diventano più ricettivi nei confronti dei genitori. Mentre educhi tuo figlio alle emozioni costruisci con lui un legame fatto di lealtà e attaccamento profondo. Questo ti permette di stabilire con lui un legame molto stretto e significativo in tutte le fasi del suo sviluppo.

Per non parlare del fatto che è proprio attraverso le interazioni emozionali tra i membri della famiglia che si trasmettono i valori della famiglia stessa. Con l’educazione emotiva hai quindi a disposizione un prezioso strumento per far conoscere e interiorizzare i tuoi valori in modo naturale ai tuoi figli.

E ricorda che per vivere una vita felice il Quoziente Emotivo incide per ben l’80%!

Ti sembra poco? 😉

A presto,

Adele

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