Resilienza nei bambini, in 9 passi

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Credo sinceramente che se riuscissi a resistere sempre allo stress e ad affrontarlo come si deve, sarei molto più felice e non perderei tempo prezioso a rimuginare su ciò che non va :-).

La resilienza è in definitiva proprio la capacità di resistere e adeguarsi allo stress, alle difficoltà, all’ansia, ai traumi; adeguarsi qui non vuol dire però rassegnarsi, ma affrontare la situazione a testa alta e magari volgendola a nostro vantaggio.

Ne va del nostro benessere, è una dote che nella vita fa davvero la differenza. Quindi, perché non impegnarci ad insegnarla ai nostri figli, e a impararla insieme a loro?

Ecco 9 consigli:

1. Aiuta tuo figlio a costruire relazioni basate sull’empatia, cioè sulla capacità di sentire le emozioni degli altri e condividerle. Questo lo aiuterà a essere in sintonia con gli altri e a costruire amicizie sane e forti.

2. Incoraggialo ad aiutare gli altri: questo lo farà sentire più forte e sicuro di sé, perché si renderà conto di essere utile e di poter dare un contributo al benessere degli altri.

3. Crea routine rassicuranti, amate soprattutto dai bambini piccoli. Attenzione però a non trasformarle in gabbie! A volte è bene prendersi una pausa e cambiare qualcosa, se non vogliamo che la routine stessa diventi una fonte di stress.

4. Quando qualcosa preoccupa tuo figlio, incoraggialo a fermarsi un attimo e concentrarsi su altro, per tornare poi sul problema ricaricato e in grado di cercare una soluzione.

5. Insegnagli a prendersi cura di sé, naturalmente in primo luogo con il tuo esempio: mangiare sano, essere attivi e riposarsi sono i tre capisaldi del benessere, che ci aiutano a trovare un equilibrio utile ad affrontare lo stress quando c’è.

6. Aiutalo a porsi obiettivi ragionevoli e raggiungibili, da realizzare un passo alla volta. Complimentati con lui per ogni progresso, grande o piccolo che sia, raggiunto con impegno. In questo modo tuo figlio imparerà a concentrarsi su ciò che ha raggiunto e non su ciò che manca.

Una buona resilienza, infatti, aiuta ad affrontare le sfide future concentrandosi sugli aspetti positivi della situazione.

Ricorda spesso a tuo figlio le difficoltà che ha vissuto e superato in passato, per fargli capire che può farlo anche ora. Ripensare ai propri errori con leggerezza e senso dell’umorismo può essere un bel toccasana per il nostro benessere e una motivazione a riprovarci, ancora una volta :-).

7. Insegnagli a mantenere la giusta prospettiva sulle cose, e fallo anche tu! Quando si lamenta, fagli vedere la situazione in un contesto più ampio: anche i momenti peggiori passano, lo sappiamo, e il futuro ci riserverà ancora la felicità.

8. Fagli capire che il cambiamento fa parte della vita, oggi più che mai. Non illudiamoci di poter indirizzare nostro figlio sulla strada della sicurezza, come magari hanno fatto con noi i nostri genitori. Il mondo cambia a una velocità impressionante e stare fermi è impensabile. Io sto leggendo un bellissimo libro al riguardo, che ti consiglio se l’argomento ti interessa: “Cambiare senza paura”, di Roberto Re.

9. Osserva tuo figlio per capire quando sta vivendo un’emozione che fa fatica a esprimere con azioni e parole adeguate.

Come capire se è stressato? Vuole sempre baci e coccole, molto più del solito, ricomincia a bagnare il letto, si succhia il pollice, rivuole ciuccio e biberon dopo averli abbandonati da un po’.

Chiediti che cosa c’è che non va e prova a usare il gioco o la lettura ad alta voce con lui per far emergere le sue emozioni.

Mentre scrivo mi accorgo che non è facile, anche perché spesso a noi nessuno ha insegnato queste cose, vero?

E tu cosa fai con tuo figlio, per aiutarlo a essere più resiliente?

A presto,

Adele

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