Come insegnare a tuo figlio ad amarsi

sunflower-child-1436893

Parte tutto da qui, dalla consapevolezza che qualcuno ci ama veramente e dalla capacità di amare noi stessi, di credere che abbiamo un grande valore come persone e che abbiamo delle potenzialità da sviluppare.

Amare noi stessi, però, non è sempre facile; a volte tendiamo a sminuirci e a pensare che, in fondo, non ci meritiamo granché…

Perché questo accada sempre meno, partiamo dai bambini, dai nostri figli, e insegniamo loro che amare se stessi è il punto di partenza per vivere la meglio delle nostre possibilità.

Come fare?

Ecco come la penso io…

“Come arriva a conoscersi e ad amarsi il tuo bambino?

Soprattutto attraverso i feedback, le reazioni a ciò che fa, trasmessi da chi gli sta intorno, prima di tutto i genitori.

Ecco sette consigli per insegnargli ad amarsi:

1.Digli che gli vuoi bene, e perché. Usa esempi specifici per fargli capire le qualità che ami e ammiri particolarmente in lui: “Quando sorridi sei bellissimo”, “Mi piace il modo in cui consoli sempre tua sorella”.

2.Dimostra un amore incondizionato. Quando disobbedisce o non si comporta come dovrebbe, critica il suo comportamento, non la sua personalità: non dirgli “Sei un disastro!”, ma “Hai combinato un piccolo disastro!”. In questo modo, non verrà intaccata la percezione del proprio valore.

Non minacciarlo mai di privarlo del tuo amore!

“Se fai così, la mamma non ti vuole più bene!” è una frase pericolosa da dire. Non devi mai lasciar credere a tuo figlio che può perdere il tuo amore, perché penserà: “Se la mamma non mi vuole bene, come possono volermene gli altri? Non valgo niente!”.

Digli invece che lo amerai sempre, anche se a volte sei arrabbiata con lui.

3. Abbi cura di te stesso; dedicati delle attenzioni quotidiane, fai vedere a tuo figlio che ti vuoi bene e ti rispetti. Prenditi cura di corpo e mente, di modo che il tuo bambino impari a fare lo stesso.

4. Fatti aiutare da lui, in piccole cose adeguate alla sua età, senza arrabbiarti o criticarlo se non fa bene. Un bimbo di tre anni può già aiutarti a rimettere i giochi nella cesta, a passare uno straccio su un tavolino o ad asciugare qualche goccia di acqua per terra.

5. Dedica a tuo figlio tempo di qualità. Per tempo di qualità intendo dei momenti in cui dedichi completa attenzione a lui e ai suoi bisogni. Anche se gli impegni sono tanti, ricavati ogni giorno con regolarità del tempo da trascorrere con lui – anche solo 15 minuti – facendo qualcosa che gli piace e interessa.

Questo è uno degli strumenti più potenti che hai a disposizione, per far emergere la stima che tuo figlio ha di se stesso.

E se hai più di un figlio? E’ importante dedicare a ciascun figlio tempo di qualità individualmente. Questo non vuol dire ripartire il tempo in parti uguali tra i figli, bensì tenere conto delle necessità di ciascuno in un determinato momento e dedicargli tempo di conseguenza.

6. No alle mortificazioni. Per i bambini fino a sei anni, questo significa non mortificarli quando assumono un comportamento fastidioso oppure non riescono in qualcosa, soprattutto se si tratta di un atteggiamento legato allo sviluppo, un’abilità che stanno acquisendo in quel periodo, come la corretta pronuncia delle parole o il camminare senza inciampare.

7. Fai attenzione alle parole! Tutti noi, ogni tanto, usiamo espressioni di cui subito ci pentiamo. Anche con i nostri figli. Si tratta di quelle frasi, di solito umilianti, che diciamo quando siamo molto arrabbiati, nervosi o sotto stress. Sono espressioni che fanno parte del nostro “genitore automatico”; sono dentro di noi da molto tempo e a volte affiorano alle labbra.

Semplicemente, stai attenta a usarne il meno possibile, ogni giorno sempre di meno.

Una singola parola di biasimo non fa grandi danni, ma, se tuo figlio ne riceve di continuo, la sua autoimmagine, cioè il modo in cui lui si vede, verrà intaccata.

Quando usi espressioni di cui ti penti, scusati con tuo figlio e prova a riformulare ciò che volevi dire, con parole più adeguate e che non danneggino l’autostima.”

E tu come aiuti tuo figlio ad amarsi?

Queste riflessioni sono tratte da “Mamma, io valgo!”, il mio ebook con idee e consigli pratici per l’autostima di tuo figlio 🙂

Se vuoi leggere l’intervista della redazione di CheForte! sull’ebook, clicca QUI

A presto, Adele

E se vuoi scoprire il Percorso di MammeImperfette per crescere figli sicuri di sé, autonomi e capaci di essere felici, registrati QUI e ricevi subito gratis tre video 🙂

Commenti

commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *