La prima estate con i compiti delle vacanze…aiuto!

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Ha lavorato sodo tutto l’anno, entusiasta di ogni proposta e con tanta voglia di fare. Durante tutto il primo anno di scuola primaria, Fabio è tornato a casa felice, pronto a fare i compiti subito dopo pranzo, con una fretta che a volte cercavo io di frenare…

Dopo qualche momento di crisi iniziale per l’ansia di non riuscire, Fabio è diventato autonomo in fretta, sempre sereno e curioso. Per questo credevo che non avremmo avuto problemi nemmeno con i compiti delle vacanze…Quanto mi sbagliavo!

Mio figlio sembra essersi improvvisamente dimenticato tutto…perfino di saper leggere!

Non capisco cosa devo fare!

Ma devo anche colorare???

Cos’è questa parola?

Quante pagine devo fare?

Siediti qui vicino a me e non muoverti!

sono le frasi più ricorrenti con voce di solito piagnucolante, quando si convince a fare qualche esercizio.

In realtà come compiti sono organizzati bene: invece del solito libro preconfezionato, le maestre hanno preparato una dispensa di fotocopie con esercizi che ricalcano fedelmente quelli svolti durante l’anno, quindi molto familiari ai bambini. Per di più, per facilitarci il lavoro hanno diviso le schede in settimane, indicando gli esercizi da fare la prima settimana, la seconda e così via, dando anche dei consigli sull’ordine in cui svolgerli.

Insomma, mi sentivo tranquilla e non ero pronta a dover intervenire sulla questione, non avendo mai dovuto farlo durante l’anno. E invece mi ritrovo a ripetere a Fabio più volte di mettersi al lavoro, di fare almeno due pagine, anche senza seguire l’ordine consigliato. Mi ritrovo a dovergli leggere la consegna mentre lui guarda il foglio con gli occhi lucidi, e mi viene già mal di stomaco.

Sarà che io i compiti delle vacanze li ho sempre fatti abbastanza volentieri, sarà che credo che qualche esercizio di ripasso non guasti, sarà che non mi aspettavo questa reazione da mio figlio, ma tant’è… la gestione dei compiti estivi sta diventando un problema.

Non intendo, però, iniziare una lotta per questi benedetti compiti e farli andare definitivamente di traverso a mio figlio, adottando un atteggiamento autoritario e indisponente. Gli ho detto chiaramente che capisco bene che non abbia voglia di farli, ma che ci sono e vanno svolti, idealmente il prima possibile.

E siamo solo in prima elementare!!!

Ieri, in particolare, dopo le ennesime lacrime trattenute di Fabio all’idea di fare i compiti, gli ho detto con estrema tranquillità:

Amore, vedo che non hai proprio voglia di fare i compiti, che per te sono proprio un peso, e allora sai cosa ti dico? Se non vuoi farli lasciali lì, mettili a posto e non farli più. Poi a settembre, a scuola, spiegherai alla maestra perché non li hai fatti. Ok?

Dopo le mie parole Fabio ha interrotto i compiti – la mezza pagina che era riuscito a fare – dicendo che però il giorno dopo li avrebbe fatti. Come andrà a finire???

E tu che esperienza hai con i compiti delle vacanze?

A presto,

Adele

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Commenti

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2 pensieri su “La prima estate con i compiti delle vacanze…aiuto!

  1. Daina

    Ciao Adele! Sono una mamma di due bimbi di 3 anni e 2 mesi.Non riesco a spedire la mail per ricevere i tre video! Ne avrei tanto bisogno. Potresti fare qualcosa? Grazie!

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