{"id":213,"date":"2013-01-17T16:10:00","date_gmt":"2013-01-17T15:10:00","guid":{"rendered":"http:\/\/mammeimperfette.wordpress.com\/2013\/01\/17\/dormi-bel-bambino-dormi"},"modified":"2022-07-17T17:05:50","modified_gmt":"2022-07-17T15:05:50","slug":"dormi-bel-bambino-dormi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mammeimperfette.com\/home\/2013\/01\/17\/dormi-bel-bambino-dormi\/","title":{"rendered":"Dormi bel bambino, dormi!"},"content":{"rendered":"<div id=\"s-share-buttons\" class=\"horizontal-w-c-circular s-share-w-c\"><a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/www.mammeimperfette.com\/home\/2013\/01\/17\/dormi-bel-bambino-dormi\/\" target=\"_blank\" title=\"Share to Facebook\" class=\"s3-facebook hint--top\"><\/a><a href=\"mailto:?Subject=Dormi%20bel%20bambino,%20dormi!&Body=Here%20is%20the%20link%20to%20the%20article:%20https:\/\/www.mammeimperfette.com\/home\/2013\/01\/17\/dormi-bel-bambino-dormi\/\" title=\"Email this article\" class=\"s3-email hint--top\"><\/a><\/div><div style=\"text-align:justify;\">\n<div class=\"separator\" style=\"clear:both;text-align:center;\"><a href=\"http:\/\/mammeimperfette.files.wordpress.com\/2013\/01\/849fa-id-100112648.jpg\" style=\"clear:left;float:left;margin-bottom:1em;margin-right:1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"212\" src=\"http:\/\/mammeimperfette.files.wordpress.com\/2013\/01\/849fa-id-100112648.jpg?w=300\" width=\"320\" \/><\/a><\/div>\n<p><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Appena sono uscita dalla sua stanza, Marco ha cominciato a piangere<\/span>. <span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size:small;\">Ha urlato &#8220;Mammi!, mammi!&#8221; &#8211; diminutivo di mammina, imparato dal fratello &#8211; <\/span>per circa tre minuti<\/span>, <span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">poi ha smesso<\/span>. <span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">In questo preciso momento, mentre scrivo, ha ricominciato, ma per ora lo ignoro.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Ha cominciato anche a urlare &#8220;Ahia!&#8221;. Magari \u00e8 un tranello, ma sar\u00e0 meglio andare a controllare. Aspettate un attimo.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">&#8230; <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Bene, gli ho ripetuto le solite cose: &#8220;La mamma \u00e8 qui, va tutto bene, \u00e8 ora di riposare e tu sai addormentarti da solo tesoro&#8230;&#8221;<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">In effetti Marco, che ora ha 20 mesi, <b>si addormenta da solo da quando \u00e8 nato.<\/b> Ci tenevo molto che imparasse subito a farlo, come il fratello pi\u00f9 grande, e in effetti i benefici sono stati molteplici, sia per il sonno dei bambini, sia &#8211; e questo non \u00e8 meno importante &#8211; per il nostro.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Va benissimo dare priorit\u00e0 al bambino e ai suoi bisogni, ma il martirio non fa per me. Certo, \u00e8 capitato che qualche volta Marco o Fabio si addormentassero in braccio o mentre li allattavo, ma sono state eccezioni che hanno confermato la regola base &#8220;Ci si addormenta sereni e da soli nel proprio lettino&#8221;.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">S\u00ec, <b>sereni<\/b>. Perch\u00e9 ho proprio notato che i miei bambini hanno un rapporto tranquillo e pacifico con il sonno, amano la loro cameretta, il loro lettino e i loro <i>doudou<\/i> (i pupazzi per la nanna), che tengono con s\u00e8 dalla nascita. <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Tutti gli amici si sono sempre stupiti della tranquillit\u00e0 con cui Fabio e Marco vanno a dormire, e normalmente dormono tutta la notte<\/span>. <span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Chiaro che anche loro hanno momenti di nervosismo, notti meno tranquille o malattie che li scombussolano, ma sapere che si tratta di casi eccezionali mi fa affrontare con una certa serenit\u00e0 anche le occasionali notti turbolente.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Bene, e allora come mai adesso Marco piangeva?\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\"><br \/><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Facciamo un passo indietro. A settembre Fabio, il fratello maggiore, ha iniziato la scuola materna e per un paio di mesi ha avuto il sonno un po&#8217; disturbato e qualche problema ad addormentarsi. In particolare, chiedeva a me o al pap\u00e0 di sdraiarsi sul letto con lui, finch\u00e9 non avesse preso sonno. Una richiesta mai fatta prima.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">L&#8217;abbiamo assecondato, consapevoli che l&#8217;asilo stava <b>sconvolgendo la sua routine<\/b> e gli creava un po&#8217; di ansia. In effetti, poi pian piano non c&#8217;\u00e8 stato pi\u00f9 bisogno di stare con lui fino al suo &#8220;crollo&#8221;, e ora \u00e8 tornato ad addormentarsi tranquillamente da solo.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\"><br \/><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Marco, per\u00f2, forse accorgendosi che mamma e pap\u00e0 avevano cambiato abitudini con il fratello, ha cominciato ad avanzare lui le sue richieste, cio\u00e8 che mamma o pap\u00e0 stessero con lui e gli tenessero la mano fino a che non si fosse addormentato. Per un po&#8217; l&#8217;ho assecondato, ma poi ha cominciato a svegliarsi un paio di volte per notte e pretendere lo stesso trattamento. Stanca e infreddolita, mi sono ben presto stancata<\/span> <span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">di farlo, e ho deciso di tornare alle origini.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Il mio metodo sta <b>tra la tecnica di &#8220;Estivill il terribile&#8221; <\/b>( autore di &#8220;Fate la nanna&#8221; per chi non lo conoscesse)<b> e i consigli molto efficaci di Tracy Hogg<\/b>. In pratica, segui una routine per la nanna, metti il bimbo nel lettino e rassicuralo con parole dette in tono dolce, pacato, ma fermo, tipo &#8220;La mamma \u00e8 qui con te, ti vuole bene e ti sta insegnando ad addormentarti da solo. Ora pensa a tutte le cose belle che abbiamo fatto oggi, chiudi gli occhi e sogni d&#8217;oro&#8221;, o qualcosa del genere<\/span>.\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">A questo punto, te ne vai e presumibilmente il bambino comincer\u00e0 a piangere, magari con urla che ti straziano il cuore&#8230;Dunque, escludendo che il bambino abbia problemi particolari, o soffra per qualche malattia, <b>sta solo<\/b> <b>piangendo<\/b>. Non sta soffrendo le pene dell&#8217;inferno, ma probabilmente \u00e8 arrabbiato perch\u00e9 ci vorrebbe l\u00ec con lui.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Comprensibilissimo, per carit\u00e0, ma il mio scopo \u00e8 insegnargli quanto sia bello addormentarsi autonomamente e serenamente belli comodi<\/span> <span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">nel proprio letto,<\/span> <span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">e nello stesso tempo lui imparer\u00e0 a sopportare un po&#8217; di <b>frustrazione<\/b>.<\/span><\/p>\n<div class=\"separator\" style=\"clear:both;text-align:center;\"><a href=\"http:\/\/mammeimperfette.files.wordpress.com\/2013\/01\/07eb5-id-10063089.jpg\" style=\"margin-left:1em;margin-right:1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"207\" src=\"http:\/\/mammeimperfette.files.wordpress.com\/2013\/01\/07eb5-id-10063089.jpg?w=300\" width=\"320\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Ora, non sto dicendo che lo lascio piangere disperato per ore finch\u00e9 non crolla.\u00a0 Di solito aspetto qualche minuto e spesso lui si calma da solo. Altrimenti, torno nella sua stanza, lo consolo un po&#8217; finch\u00e9 si placa, gli dico le solite parole dolci e me ne vado.\u00a0<\/span><br \/><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Marco \u00e8 grandicello e quindi non lo prendo in braccio. Semplicemente lo rimetto sdraiato se si \u00e8 alzato in piedi e lo accarezzo un po&#8217;. I bimbi pi\u00f9 piccoli possono essere calmati in braccio e poi subito rimessi gi\u00f9, secondo il metodo che Tracy Hogg chiama <b>Pick up\/Put down<\/b>, cio\u00e8 tira su\/metti gi\u00f9.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Rimetti tuo figlio nel lettino, prima che si sia addormentato. Altrimenti, si abituer\u00e0 alla tua presenza e la richieder\u00e0 sempre. E se oggi pu\u00f2 anche essere un piacere stare con lui finch\u00e9 si addormenta, tra un po&#8217; potrebbe non esserlo pi\u00f9. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Marco \u00e8 un bambino abituato ad addormentarsi da solo e quindi solitamente basta calmarlo un paio di volte perch\u00e9 riprenda sonno. Chiaro che se parliamo di bambini abituati ad addormentarsi sempre in braccio, cullati, attaccati al seno, portati in giro in macchina, dondolati sulla carrozzina o nel lettone&#8230;ecco che ci vorranno pi\u00f9 tempo e pi\u00f9 pazienza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Ed \u00e8 proprio solo <b>questione di tempo e pazienza<\/b>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">I bimbi troppo stanchi piangono in modo disperato, ma \u00e8 una cosa normale. Se non sopporti di sentirlo, probabilmente mollerai il colpo.<\/span><br \/><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">L&#8217;importante \u00e8 che tu e il pap\u00e0 siate soddisfatti del modo in cui vostro figlio si addormenta, e che siate disposti a continuare cos\u00ec.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Io sentivo che addormentare i bimbi sempre in braccio non era la cosa giusta per me e per loro, e tanto meno dormire tutti insieme nel lettone. Non \u00e8 una situazione a cui aspiro e non lo faccio neppure quando sono ammalati.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Ma io parlo per me. Se a te e a tuo figlio sta bene, allora \u00e8 perfetto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Se invece senti che \u00e8 ora di cambiare, che \u00e8 ora che tuo figlio si addormenti da solo nel suo letto, allora armati di impegno e di pazienza e parti. Comincia a cambiare le cose nei sonnellini diurni, se tuo figlio li fa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">La prima notte potresti doverti alzare anche cento volte, ma le notti seguenti saranno sempre meno, e nel giro di qualche giorno di solito ce la si fa. Se non ci si arrende \ud83d\ude42<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Tieni presente che con un neonato \u00e8 pi\u00f9 facile, con un bimbo pi\u00f9 grande, gi\u00e0 abituato a un certo rito della nanna, \u00e8 pi\u00f9 difficile e faticoso.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Ma ce la puoi fare. <\/span><br \/><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">L&#8217;argomento &#8220;sonno dei bambini&#8221; \u00e8 vasto e ricco di sfaccettature, e ci ritorner\u00f2 ;-).<\/span><br \/><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Per il momento, sogni d&#8217;oro&#8230;<\/span><br \/><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">A presto,<\/span><br \/><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\">Adele<\/span><br \/><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\"><span style=\"font-size:x-small;\">foto di freedigitalphotos.net<\/span><\/span><br \/><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\"><br \/><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><span style=\"font-family:Verdana, sans-serif;\"><br \/><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align:justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Appena sono uscita dalla sua stanza, Marco ha cominciato a piangere. 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