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Ogni cosa è imperfetta

Una mamma imperfetta | Corriere TV

Se sei una mamma, leggi il mio blog, segui la webserie “Una mamma IMperfetta” su corriere.it, hai sicuramente familiarità con il concetto di imperfezione. Ma anche se non sei mamma, sei capitato qui per caso e non hai mai visto una puntata di “Una mamma IMperfetta”, sicuramente sai di cosa sto parlando.

Sì, perché l’imperfezione riguarda tutti e tutto.

Siamo imperfetti in ogni tratto della nostra personalità, e nel suo contrario: nella testardaggine come nell’arrendevolezza, nella mania per l’ordine come nel disordine cronico, nella pignoleria come nella noncuranza, nella velocità come nella lentezza. 

Anche le situazioni che viviamo non sono mai del tutto perfette, nemmeno  o forse soprattutto quando ci aspettavamo che lo fossero: una vacanza, il nostro matrimonio, il giorno in cui è nato nostro figlio. Momenti molto felici, per carità, ma con possibili risvolti che magari non avevamo considerato: la pioggia al mare, l’abito da sposa strappato, la stanchezza dopo il parto, il dolore dei punti, il senso di inadeguatezza.

Sì, il senso d’inadeguatezza è sempre in agguato. Magari non durante una vacanza, ma nella vita di tutti i giorni è sempre lì, accucciato, pronto a colpirci. 

Perché? Perché abbiamo la sensazione di non riuscire mai a fare tutto, e a farlo bene, per lo meno per i nostri canoni. 
Perché ripensiamo a una conversazione importante e ci accorgiamo che le parole giuste da dire ci vengono in mente solo ora, a posteriori.
Perché spiamo nella vita degli altri e ci sembra di non vedere tutto quel casino che è così lampante nella nostra. 

Quando invece andiamo un po’ più in profondità e ci accorgiamo che anche gli altri si barcamenano tra mille cose, in modo non proprio perfetto, allora tiriamo un bel respiro di sollievo e ci consoliamo.

Ho così tanti tratti del mio carattere da aggiustare e così tante cose che potrei fare meglio che non le conto…

Il problema, però, secondo me non è questo. L’imperfezione è una nostra compagna di vita, e lo sarà sempre. 

E allora diamo il benvenuto a questa imperfezione, perché in realtà è una grande dote! Se siamo imperfetti e lo riconosciamo, abbiamo un bel vantaggio: l’opportunità di migliorare. Che non significa diventare perfetti, ma concentrarsi magari sugli aspetti che riteniamo più importanti e lavorarci su, per stare meglio con noi stessi e sentirci meno inadeguati. Per essere più sereni e affrontare senza troppo stress le situazioni e le giornate che non vanno proprio come dovrebbero.

Perché secondo me l’imperfezione, così come la bellezza, sta negli occhi di chi guarda.

Intendo dire che se stiamo vivendo la vita che desideriamo, pur tra le acrobazie quotidiane, ci faremo una ragione delle imperfezioni, e magari ci rideremo su. Se stiamo bene, svolgiamo una professione che ci appassiona, siamo casalinghe contente di esserlo, viviamo relazioni che ci appagano, abbiamo il sostegno di chi ci vuole bene, saremo sufficientemente sereni per convivere con la nostra inevitabile imperfezione.

Il problema vero nasce quando questa serenità di fondo manca, e tutto ciò che va storto ci paralizza, ci abbatte, ci toglie ogni giorno un po’ di fiducia in noi stessi e negli altri.

Per affrontare l’imperfezione della vita ci serve serenità interiore, ed è sulla sua ricerca che credo si debba lavorare, non sull’eliminazione delle imperfezioni, tra l’altro impossibile!

Per qualcuno di noi sarà più semplice trovarla, per altri meno. Io ci sto provando seriamente, a costruirmi la vita che desidero, e non è proprio una passeggiata. Ma non possiamo lasciarci sfuggire l’occasione di provarci, qualunque sia quello che vogliamo dalla nostra vita. Per poter davvero sorridere di noi e delle imperfezioni, senza angoscia.

Perché se è vero che la vita ci conduce su strade impreviste, siamo pur sempre noi che guidiamo 🙂

A presto,

Adele





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