“Basta!” ai consigli non richiesti

Mamme imperfette si nasce, esattamente il giorno in cui viene al mondo nostro figlio.

 Di essere imperfette lo capiamo al volo, dato che tutto ciò che abbiamo letto sull’accudimento di un neonato ci torna in mente in modo confuso e frammentato, e si scontra con i primi pianti inconsolabili del nostro piccolo, che tutto a un tratto si trasforma in un esserino misterioso e imperscrutabile.
 Insomma, non sai come comportarti nel tuo nuovo ruolo di mamma? Niente paura! Al rientro dall’ospedale, a casa, troverai quasi certamente ad aspettarti schiere di consigliere e consiglieri, che saranno ben felici di spiegarti ciò che devi fare.
 Di solito cominciano non appena metti piede in casa con il neonato, e continuano con grande costanza e impegno per alcuni mesi, almeno.
I temi in cui troverai il maggior numero di esperti saranno l’allattamento, il pianto, le coliche, il sonno, e, più avanti, lo svezzamento.
 Intendiamoci: è favoloso avere qualcuno che ti dia una mano, soprattutto i primi tempi che sono i più duri, ed è importantissimo non sentirsi neomamme sole…ma ci sono dei limiti!
 Ricordo che in ospedale le ostetriche ci avevano dato saggi consigli al riguardo: “Delegate a mamme, nonne, zie e suocere le incombenze pratiche come la spesa o stirare, e chiedete consigli sull’accudimento del bambino a chi ha figli piccoli, a chi ha vissuto da poco l’esperienza con un neonato” e, aggiungerei io, a chi reputate essere un buon genitore. Questi sono consigli che ritengo molto validi, soprattutto oggi, con il famoso senno di poi.
 La mia compagna di stanza aveva qualche problema ad attaccare la bimba al seno. La piccola aveva fame, non riusciva ad attaccarsi bene, si innervosiva e, ovviamente, strillava a più non posso. Una situazione decisamente stressante.
Beh, ogni giorno passava a trovarla la cognata, che la martellava con vagoni di consigli su come avviare l’allattamento.
 Francamente, io trovavo questo suo atteggiamento insopportabile.
Vero che anche lei aveva un bimbo piccolo, che i suoi consigli erano certamente validi e che il suo intento era aiutare la neo mamma, ma quando è troppo è troppo. La malcapitata nemmeno le rispondeva a volte, forse frastornata dalle troppe informazioni e spaventata per il fatto di dover imparare così tante cose – solo sull’allattamento, figuriamoci il resto! -.
 Quando si diventa mamma, soprattutto la prima volta credo, i primi giorni, settimane o mesi non sono semplici ed è facile andare un po’ in crisi. Io spesso non riuscivo a capire il motivo del pianto del mio bimbo, alla faccia dell’istinto materno, mi agitavo e così non riuscivo a calmarlo.
 
Tutti pronti a darmi consigli sul cosa e come fare, e a prendermelo dalle braccia per risolvere la situazione a modo loro.
Tutti in grado di capire quale fosse il problema (sonno, coliche, fame, addirittura latte poco nutriente!), tranne me.
 
 Quando poi restavo sola mi prendeva lo sconforto, perchè mi sembrava di non riuscire a “entrare in confidenza” con mio figlio. Pare assurdo, ma è così che mi sentivo.
 A un certo punto ho detto “Basta!”. Alla mamma lo fai capire tu stessa, o glielo dici apertamente, che hai bisogno di trovare tu la soluzione alle piccole situazioni problematiche con tuo figlio. E la mamma non si offende, anzi.
Con i suoceri mi è stato molto d’aiuto l’intervento di mio marito, che ha saputo dire loro che stavano un po’ esagerando.
 Va bene venire a vedere il bambino, ma con moderazione!
Va bene che ti piace tenerlo tra le braccia, ma non strapparlo dalle mie!
Va bene che tu hai avuto due, tre o dieci figli, ma 30 anni fa!
E, per favore, non alludere al fatto che il mio latte potrebbe non essere nutriente, neanche una settimana dopo il rientro a casa, con me ridotta a uno straccio e con la lacrima facile!
 Le mamme hanno il diritto di essere imperfette, di sbagliare, di provare di nuovo in un altro modo, di chiedere consigli quando ne sentono il bisogno e di non ascoltare quelli non richiesti. Ogni mamma ha diritto di stare un po’ sola con il suo bambino per conoscerlo meglio, se lo desidera.
 Alle mamme appena nate dico di mettere un freno a chi improvvisamente diventa l’esperto di turno su qualsiasi argomento riguardi i neonati e, se proprio non riuscite a farli tacere, mettetevi in stand by, non stressatevi, pensate ad altro, sfoderate un bel sorriso e poi fate come vi pare!
P.S. Anche noi, mamme di uno o più piccoli pargoli, cerchiamo di non bombardare le nostre amiche/conoscenti neo mamme o future/aspiranti tali con consigli a ruota libera su come comportarsi con i figli. Interpellate, rispondiamo contente di dare una mano, ma altrimenti non stressiamo!
Ogni mamma, prima o poi, trova la sua strada 🙂
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A presto
 Adele
Foto di FreeDigitalPhotos.net

Commenti

commenti

6 pensieri su ““Basta!” ai consigli non richiesti

    1. Adele

      Grazie Loretta, e complimenti anche a te!
      L’argomento mi sta molto a cuore, condivido in pieno il tuo post, e ti ringrazio davvero per avermi citata 🙂
      In effetti, l’unico modo per non sbagliare con i figli è non fare figli…così come l’unico modo per non sbagliare nella vita è non fare nulla, rinunciando in partenza.
      E comunque, fare degli errori, e soprattutto riconoscerli, è un modo per motivarci a migliorare, no?
      😉

  1. sullaspondadelfiume

    Anche io ho scritto questo post qualche mese fa:
    http://sullaspondadelfiume.wordpress.com/2012/02/26/di-mamme-imperfette-e-di-consigli-non-richiesti/
    I consigli non richiesti sono i peggiori!I più deleteri!
    Cosa c’è di meglio dell’istinto di mamma?E chi dice che se una ha già figli sia maggiormente in grado di educare di una che sta dando ora alla luce il suo primo figlio?
    Sbagliare è l’unico modo per crescere anche noi insieme ai nostri figli..e io ho deciso che ascolterò solo il mio istinto e le decisioni le prenderò da sola con la mia metà.
    Splendido post!;-)
    Buona notte.

  2. Adele

    Ottima decisione…con il secondogenito ho seguito molto di più il mio istinto e ho ascoltato molto meno i consigli non richiesti, ed è andata decisamente meglio! ps. Prendo dal tuo post:”Solo la mamma può sapere che cosa è meglio per il suo bambino.” Forti di questo, andiamo avanti così!

  3. enigmamma

    Davvero triste, che nel momento in cui si abbia maggior bisogno di una pacca sulla spalla e di sostegno, tutti si sentano in diritto di rompere le scatole! Se ti va sbircia il mio articolo sull’arte di dire di sì a tutti..almeno si sbrigheranno prima a tapparsi la bocca!

    http://enigmamma.com/la-raffinata-arte-del-si-si-con-la-testa/

    e, ovviamente, appoggiarsi a ostetriche serie per il primo mese di vita del bimbo, resta la scorciatoia migliore per costruirsi una buona e sana autostima !!

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