autostima intelligenza emotiva

Le sette virtù (più una) del perfetto genitore

Ricordi quando ti ho parlato dei peccati del cattivo genitore? So bene che in quella descrizione non ti ci ritrovavi affatto, :-), e per questo ho pensato di fare a te e a tutte noi mamme imperfette un ritratto che ci assomigli molto di più ;-), parlando delle virtù del genitore perfetto…
 
Leggi con attenzione, perché certamente riuscirai a individuare i tuoi punti di forza :-))
 
Cominciamo:
 
1. Forza.
 


a. Sei  abbastanza risoluto da opporti all’idea che qualcuno dipenda da te per più di vent’anni.
 
b. Dai priorità assoluta alla tua salute fisica e mentale, così che i figli ti vedano forte e affidabile, non bisognoso di sostegno prima ancora che loro siano abbastanza grandi da potertelo offrire.
 
c. Sei una persona dotata di una buona autostima, che ama se stessa, riconosce il proprio valore e s’impegna con costanza per raggiungere traguardi realistici e stimolanti.
 

2. Sensibilità.
 
a. Sei profondamente consapevole dei tuoi sentimenti e bisogni.
 
b. Sai percepire i sentimenti e i bisogni dei tuoi bambini, che non sanno ancora esprimerli in maniera adeguata.
 
c. Usi l’intuito per esprimere giudizi e prendere decisioni adatte a ciascun figlio e a ciascuna situazione.
 
d. Sei in grado di comunicare in modo efficace le tue emozioni.
 

3. Socievolezza.
 
a. Sei disponibile a coltivare relazioni sincere, amorevoli e profonde.
 
b. Sei davvero interessato alle persone e provi piacere nello stare in compagnia.
 
c. Apprezzi l’amicizia e dedichi ad essa tempo ed energia.
 
d. Sei una persona disponibile, piacevole e alla mano, la cui compagnia è gradita agli altri.

e. Accogli con piacere in casa gli amici dei figli.

f. Frequenti abitualmente persone di qualunque età e di ogni ceto sociale, e stimoli i tuoi figli a fare altrettanto.

g. Sai lavorare tranquillamente in gruppo o in coppia.


4. Desiderio di migliorarsi

a. Hai sete di conoscenza e di nuove idee.

b. Sei interessato a sviluppare le tue potenzialità.

c. Sei disposto a dedicare tempo e fatica all’acquisizione di nuove competenze che possano migliorare la tua vita personale, famigliare e professionale.

d. Condividi volentieri le tue conoscenze e abilità con i figli.

e. Sei disposto a imparare ogni giorno qualcosa dai tuoi figli.


5. Stimoli

a. Frequenti persone stimolanti e positive, che possano essere fonte d’ispirazione.

b. Circondi se stesso e i tuoi figli di risorse stimolanti come giochi, libri, video, e sfrutti ogni esperienza per imparare qualcosa.

c. Incoraggi i figli a intraprendere attività interessanti e creative.

6. Buonsenso.

a. Offri sicurezza e stabilità sufficienti, tali da garantire sempre ai figli il soddisfacimento dei bisogni primari.

b. Sei concreto e realistico, anche quando intraprendi progetti fantasiosi e innovativi.

c. Studi sempre un piano d’emergenza quando si accetta una sfida che implichi la possibilità di fallire.

d. Sai far quadrare i conti e risparmiare per i periodi di crisi.

7. Successo

a. Sei disposto a vivere la vita fino in fondo, con pochi rimpianti.

b. Togli la polvere dai sogni nel cassetto e li trasformi in obiettivi stimolanti, ma realistici.

c. Hai sviluppato una personalità vincente, che raggiunge i traguardi prefissati.

d. Svolgi attività e lavori che ti permettono di migliorarti e di impiegare al meglio il tuo potenziale.

e. Sei fiero dei tuoi piccoli e grandi successi, e sai goderti la vita e le sue gratifiche.

Io al genitore perfetto aggiungerei un po’ di…

8. Intelligenza emotiva.

a. Ti sforzi di comprendere e accettare i bisogni, gli stati d’animo e le motivazioni dei figli, anche quando i loro comportamenti ti appaiono insensati o intollerabili.

b. Sai esercitare l’autocontrollo, per essere in grado di controllare e gestire le emozioni, in particolare quelle negative come la collera, l’ansia o la frustrazione.

c. Sai riconoscere le tue emozioni e sai chiarire a te stesso le motivazioni più vere e profonde delle tue azioni.

Che cosa ne dici?

Il ritratto del genitore perfetto è molto articolato e corrispondervi in pieno è molto impegnativo, ma…ci si può provare 😉

Come?

Riconoscendo in primo luogo i tuoi punti di forza: se ci rifletti senza fretta, vedrai che ne troverai più di quanti credevi 🙂
Poi, considerando gli ambiti in cui potresti migliorare, quelle che io chiamo le tue “aree in via di sviluppo“, e quindi riflettendo seriamente su come potresti migliorare.

Farà bene a te, a noi tutte mamme imperfette, e ai nostri figli che, anche se non avranno a disposizione il modello del genitore perfetto, avranno una mamma (e un papà!) capaci di mettersi in discussione e cambiare per migliorare.

Buona riflessione,

a presto,

Adele

 
 
 
 
 
 
 
 

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